Strade senza destinazioni

Quando ci guardiamo intorno, durante un viaggio, tendiamo spesso a ritagliare via quello che ci disturba: macchine, strade, sentieri. Invece bisognerebbe avere il coraggio di non evitarle.

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Maltempi

Oggi giorno di pioggia. Giornata da aprire cassetti, cioè cartelle, di vecchie fotografie. In viaggi lontano o dietro casa, di ieri o di una vita fa, si trovano insospettate vicinanze. Almeno così mi pare.

Il campo di calcio è offuscato dalla salsedine del Mar Baltico; la pioggia risuona sulle lamiere ottomane e sulla moschea di Travnik; la Sardegna della carta appare molto più soleggiata di quella reale; la strada di Campo Imperatore mostra più di ciò che nasconde; il faro di Fiumara alla foce del Tevere viene aggredito da una libecciata; il Mar Nero si riaccende dopo la pioggia. Continua a leggere

Distanze/Direzioni

[segue da “Mondo/Terra”, qui]

Non è speculazione astratta, è un fatto fisico e non solo mentale o elettronico. In un unico mondo le vere distanze sono diverse da quelle che appaiono nelle carte, non hanno chilometraggi. Il mondo di oggi sembra piccolo e piatto, ma è grande e sferico, anzi, ha più dimensioni. Sono solo invisibili, perché viviamo in Flatlandia, il piattume della velocità, del consumismo e della saturazione. Non riusciamo a vedere le connessioni reali, e lasciandoci guidare dalle vecchie carte piatte facciamo viaggi su rotte ormai sature e ridondanti. Ma parti insondabili del nostro mondo poggiano ancora sui carapaci delle tartarughe: oggi, svaniscono le distanze ma crescono le direzioni. Non c’è una mappa per queste esplorazioni.

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[Prosegue qui]

 

Mondo/Terra

Oggi c’è la globalizzazione, giusto? O meglio, mondializzazione, visto che il primo termine si riferisce soprattutto all’economia. In poche parole, il mondo è diventato uno. Cioè, prima c’erano tanti mondi? Sì, c’erano altri mondi. Uno per ogni cultura, forse uno per ogni città, forse anche uno per ogni individuo (non fosse che per i fili tenui tesi dai rapporti umani, dalle parole). Mondi che interagivano, certo, ma mondi diversi. C’erano mondi che poggiavano sui dorsi degli elefanti, poggiati sui carapaci delle tartarughe, mondi piatti, mondi capovolti, mondi con animali in sembianze umane, mondi di dèi in sembianze di animali, mondi statici, mondi capovolti. psm_v10_d562_the_hindoo_earth Continua a leggere

Il Chiosco abusivo con vista sul Kosovo vince il premio #InWebWeTravel

Sono le 13.10, minuto più, minuto meno, e mi aggiro per la biblioteca comunale. Tengo una mano sul cellulare in modalità silenzioso, per controllare gli aggiornamenti su Twitter riguardo al vincitore del premio #InWebWeTravel, e con l’altra scorro sugli scaffali alla ricerca di un libro. In ritardo, come sempre: alle 13.30 mi aspettano al lavoro. Accidenti. festival-della-letteratura-di-viaggio-2016-600x374 Continua a leggere