Dinàride trasloca

Un piccolo, complicato, regalo per Pasqua. Sono passato a WordPress.org, cioè a un vero sito. Erano mesi che lo tenevo nel cassetto, ma è venuto il momento di uscire allo scoperto. Finalmente è uscito il primo, vero articolo, su dinaride.it

2017-04-16 17_16_02-Dinaride. – Cose telluriche, luoghi, percorsi

Vi invito a visitarlo. Sto lavorando sul trasferimento del blog o almeno dei follower, ma voi potete portarvi avanti. Per iscriversi basta un clic!

Continua a leggere

Un premio, un e-book e…

Grandi novità oggi, grandissime.

La più urgente è un secondo posto in un bel concorso letterario, Il giardino di Babuk – Proust en Italie. Non me l’aspettavo, ma è andata. Incredibilmente meglio del previsto: mi ero infatti  stupito non poco di essere finito tra i finalisti – con un non-racconto, o un quasi-racconto: insomma, un racconto di viaggio, come quelli di Dinàride – .

E a questo premio a cui tenevo particolarmente, fatto da gente seria, che ricorda che i concorsi sono opportunità per la gente che scrive (e che legge) e non macchine per spillare soldi ai partecipanti. E quindi, grazie. Tanto.

La pubblicazione prevede un e-book, gratuito, già online. Eccolo. Non vedo l’ora di scaricarlo e leggere le altre opere classificate, e naturalmente la prima, Daniela Neri, a cui faccio i complimenti.

Questa è cultura e la cultura, dove possibile, è di tutti. Buona lettura.

Alluvione del 1966: non solo Firenze. A Trento una mostra suggestiva sulla difesa del Territorio

Era il 4 novembre 1966, e pioveva che Dio la mandava. image_gallery1966I fiumi delle Alpi Orientali ribollivano e gorgogliavano, gonfiati dai torrenti che ruggivano nelle valli di montagna, a loro volta ingrossati dalla pioggia che cadeva da giorni e dalla neve che si scioglieva in massa. Lontano, sulla costa, un Adriatico anch’esso in piena ostruiva le foci.  A Venezia un’acqua alta così non si vedeva da tempo, come un sinistro presagio di quello che stava per accadere in molte altre città. Iniziava l’alluvione più devastante dell’ultimo mezzo secolo, che avrebbe colpito l’Italia dal Friuli all’Umbria, anche se oggi, generalmente, ci si ricorda solo di Firenze. In tutto, centotrenta morti, ottantamila sfollati, interi paesi da ridisegnare, e beni artistici e culturali inestimabili persi per sempre o salvati all’ultimo momento con eroismo. Ma se a Firenze gli angeli del fango segnavano la nascita di una lunga stagione di passioni civili, anche nelle montagne del Trentino l’esperienza dell’alluvione era destinata a lasciare una traccia indelebile. Continua a leggere

Dinaride, sempre per aspera

Questo articolo viene pubblicato automaticamente, dovrebbe essere mercoledì 9 novembre, alle 12. E’ stato scritto ieri ed è per questo che non parlo delle elezioni americane, Hillary o Trump. Spero che il mondo non sia troppo peggiorato, a ovest. E di certo non è migliorato a est.

Comunque: il sito sgangherato, Per aspera ad est, già estperest (di cui mantiene l’indirizzo) dopo aver vinto un premio letterario, un viaggio, qualche pubblicazione e qualche commento, cambia nome: l’avete già visto, si chiama Dinaride. No cambia la sostanza, c’era solo bisogno di concentrare i vecchi temi di asperità e di est in un nome più breve, e Dinàride mi è sembrato appropriato. Le Alpi Dinariche sono le montagne dei Balcani occidentali, quindi quasi d’oriente, e finora mi hanno portato fortuna.Se Dinarìde, anche meglio.

 

 

Il Chiosco abusivo con vista sul Kosovo vince il premio #InWebWeTravel

Sono le 13.10, minuto più, minuto meno, e mi aggiro per la biblioteca comunale. Tengo una mano sul cellulare in modalità silenzioso, per controllare gli aggiornamenti su Twitter riguardo al vincitore del premio #InWebWeTravel, e con l’altra scorro sugli scaffali alla ricerca di un libro. In ritardo, come sempre: alle 13.30 mi aspettano al lavoro. Accidenti. festival-della-letteratura-di-viaggio-2016-600x374 Continua a leggere