Mondo / Mappa

“Le carte stanno all’essenza del mondo come l’anatomia del cadavere sta alla sostanza vivente del cuore” Carl Ritter, 1852

La mappa non è il territorio. Una mappa che risportasse tutto sarebbe illegibile come una lavagna nera. Ma non solo: La mappa non è il mondo, anche se per secoli abbiamo cercato di trasformare il mondo nella sua mappa. Tracciare per terra monumenti nelle posizioni di meridiani e di paralleli è un anacronismo. Oggi non è più possibile, perché il mondo è sferico. E le distanze che ci rappresenta sono spesso illusorie e da scorporare, come i numeri complessi. Si potrebbero fare infinite mappe del mondo di oggi: le pagine dei libri, le mappe storiche, le connessioni aeree, i tempi di percorrenza, i flussi informatici. Tutte ugualmente parziali.

[Vedi Korzybski; Franco Farinelli]

Segue da [Distanze/Direzioni]

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Distanze/Direzioni

[segue da “Mondo/Terra”, qui]

Non è speculazione astratta, è un fatto fisico e non solo mentale o elettronico. In un unico mondo le vere distanze sono diverse da quelle che appaiono nelle carte, non hanno chilometraggi. Il mondo di oggi sembra piccolo e piatto, ma è grande e sferico, anzi, ha più dimensioni. Sono solo invisibili, perché viviamo in Flatlandia, il piattume della velocità, del consumismo e della saturazione. Non riusciamo a vedere le connessioni reali, e lasciandoci guidare dalle vecchie carte piatte facciamo viaggi su rotte ormai sature e ridondanti. Ma parti insondabili del nostro mondo poggiano ancora sui carapaci delle tartarughe: oggi, svaniscono le distanze ma crescono le direzioni. Non c’è una mappa per queste esplorazioni.

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[Prosegue qui]

 

Mondo/Terra

Oggi c’è la globalizzazione, giusto? O meglio, mondializzazione, visto che il primo termine si riferisce soprattutto all’economia. In poche parole, il mondo è diventato uno. Cioè, prima c’erano tanti mondi? Sì, c’erano altri mondi. Uno per ogni cultura, forse uno per ogni città, forse anche uno per ogni individuo (non fosse che per i fili tenui tesi dai rapporti umani, dalle parole). Mondi che interagivano, certo, ma mondi diversi. C’erano mondi che poggiavano sui dorsi degli elefanti, poggiati sui carapaci delle tartarughe, mondi piatti, mondi capovolti, mondi con animali in sembianze umane, mondi di dèi in sembianze di animali, mondi statici, mondi capovolti. psm_v10_d562_the_hindoo_earth Continua a leggere

Il (geo)dizionario dei contrari

Sto per inaugurare una nuova sezione: un glossario dei concetti, che, man mano che studio ed “esperisco” sui temi di Per aspera ad est, faccio miei. Penso che potrebbero essere utili non solo a me ma  a chi voglia farsi un viaggio con uno sguardo un po’ più critico. Mi sono limitato a raccogliere e ordinare le idee di altri, che avrò cura di menzionare, con una certa licenza poetica e per cui ci vuole la pazienza destinata ai dilettanti.

Funzionerà per contrari, ma si tratta soltanto di due estremi di scala. Qualche volta gli estremi avranno i nomi di cose, luoghi, persone o animali realmente esistenti o esistiti. Senza offesa!