Cos’è

Dinaride parla di cose telluriche – montagne, altipiani, formazioni rocciose, periferie –  di paesaggio e di viaggi.

Le Alpi Dinariche sono una piccola porzione della catena montuosa più lunga e alta della Terra, che parte dalle scogliere dell’Oceano Atlantico e termina tra il Pacifico e l’Indiano. Le valli delle Dinaridi ospitano le città dei Balcani come Sarajevo, dove si incontrano molteplici confini. Assomigliano all’Appennino su cui mi sono fatto grande, e alle Alpi Orientali che vedo tutti i giorni.

Sono scritti concepiti in modo disordinato: ci sono reportage che assomigliano a racconti, gallerie fotografiche, riflessioni sulla geografia, sulla globalizzazione e sul senso del viaggio, oggi. C’è, o ci dovrebbe essere, un’attenzione particolare al tempo profondo della Terra e alla geologia.

Di questi temi mi occupo per passione e, da poco, per professione. Del viaggio per passione  e necessità. Non sono un geografo, né un giornalista.

Dinaride non è un travel blog: non ci troverete consigli di viaggio, ristoranti o alberghi. Per quanto mi riguarda, va benissimo spostarsi in autostop e farsi dare un divano su Couchsurfing. Oppure, per chi ci crede, su Bewelcome.

Dinaride non pretende di fare giornalismo, né di fare scienza o sociologia, né tanto meno di fare arte. Il suo approccio è quello del viaggiatore, che ronza come un moscone nei giardini degli altri, e, andando a zonzo, riflette. (Lo dicono meglio di me le Parole di Robert Byron, qui).

Una mappa del sito, o meglio una Legenda, è qui.

 

 

 

 

 

 

 

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