Tracciati paralleli

 reportage/racconto tra il Caucaso e le Alpi Orientali

 

L’erba era schiacciata dall’umidità. Qua e là, fra le malghe e i rifugi di legno, un masso erratico  color tela bagnata si faceva macchiare da un lichene o da un muschio, osservato da un corvo paziente che non aveva nient’altro da fare. Dietro i massi si indovinava la valle, e oltre la valle si vedevano i baffi di nuvole inalberati lungo pendii grigioverdi che si gettavano a capofitto oltre la linea di cresta. Più in alto, chiazze irregolari di neve simili a enormi stracci butteravano la verticale dei picchi più aspri. A volte si sentivano gli echi di corvidi in volo, non diversi da spari lontani portati dal vento. Continua a leggere