Turista sarai tu

E se mandassimo in soffitta la parola turismo?

La prima volta che lessi In Patagonia di Bruce Chatwin rimasi deluso dalla sua aplomb britannica, e addirittura lo abbandonai dopo il paragrafo in cui definisce Che Guevara una persona sgradevole. Avevo quindici anni sì e no, e per me tutto era bianco o nero. Di sicuro non capivo l’ironia. Ma il mito del viaggio ce l’avevo già: quel biglietto, “Gone to Patagonia for six months” con cui si congedava dalla sua tranquilla esistenza borghese, sognavo di farlo trovare un bel giorno sul banco di scuola vuoto.

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Quei testimoni imbarazzanti di viaggi e vacanze

Il fallo del David di Michelangelo disegnato sui boxer sarà un po’ sconveniente, ma le sue proporzioni sono perfette – per tenerlo fermo sullo scaffale, niente di meglio di un fermacarte a forma di Tour Eiffel. 96ff5acb0822f95390ae96e8dbc5b8e2Più difficile trovare una collocazione alla gondola chiusa in un’ampolla, investita da una bufera di brillantini; si potrà forse riciclarla come regalo. Continua a leggere